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Note Affreschi

La Cripta

Denominazione:
La Cripta di Sant' Antonio Abate viene chiamata negli atti della visita pastorale di Mons. Ludovico De Pennis, 1460, 'Sanctus Antonius de la Gructa'. E' detta anche 'Sant' Antonio di Fuori' per distinguerla dal complesso conventuale di Sant' Antonio da Padova, ubicato all' interno del paese. In tale data si officiavano regolarmente le sacre funzioni e la chiesa era dotata oltre che di beni immobili anche di paramenti sacri e altre suppellettili.
La
Chiesa-Cripta di Sant'Antonio Abate è situata nelle campagne di Nardò, sulla strada per Lecce (oggi Zona Industrale) si accede da una strada sterrata che dalla Nardò-Lecce si snoda verso la Masseria Castelli-Arene e un tempo arrivava sino alle Masserie Canonaci, Arciprete, e Seminario. Lo scavo è stato realizzato verticalmente nel blocco tufaceo e per agevolare l'accesso, nella zona antistante, sono stati ricavati dei gradoni.
L' ingresso è di forma rettangolare, negli stipiti sono ancora visibili i fori per gli incassi dei cardini della porta.
Nella architettura troviamo la forma rettangolare e l'asse longitudinale da Est ad Ovest. L' altare è posto ad Est, nella direzione in cui sorgeva il sole nel giorno della festività del Santo al quale la Cripta è dedicata: la luce nascente da Est è contrapposta al lato Ovest, luogo delle tenebre. Tutti elementi strutturali collegati al rito bizantino. Tuttavia,l'assenza dell'
'Iconostasi' (struttura divisoria interposta tra presbiterio e navate nelle chiese orientali) e  il piccolo altare  addossato al muro riportano al rito latino.
La Cripta, a navata unica alta attualmente circa m. 1,90, è decorata da 16 affreschi,  presenti su tutte le pareti così da formare un ciclo pittorico integro, riconducibile ad uno stesso periodo e probabilmente ad una stessa mano: unico esempio del genere conosciuto nella provincia di Lecce.
Sulla parete a sinistra, entrando, troviamo tre riquadri in cui sono rappresentati:
1 -
SAN FRANCESCO - in posizione olòsoma (che comprende tutto il corpo) è affrescato il santo in abiti monacali,  col capo coperto, che regge in una mano un libro.
2 -
ANNUNCIAZIONE - E' ritratta la Vergine in piedi con alla sua sinistra l'Arcangelo nell' atto di incedere, a sinistra dell' aureola della Vergine si legge: 'AVE MARIA GRA.... PLENA'
3 -SANT'ANTONIO ABATE - L'immagine è iscritta in un arco trilobato con i caratteri tipici della iconografia orientale: la barba lunga, il saio, il bastone dell'eremita nella mano destra.
In alto a destra è visibile la scritta
'ANTONIS' .                                                             
La parete successiva è anch'essa suddivisa in tre riquadri, due laterali e uno centrale posto sopra l'altare.
4 -
MADONNA IN TRONO CON BAMBINO - è la prima immagine da sinistra. La Vergine è ritratta in trono mentre regge il Bambino Gesù, raffigurato con l' aureola cruciforme, tipica della divinità.
5 -
CROCIFISSIONE - L'affresco centrale è completamente scomparso: si distinguono soltanto i resti di due figure  nimbate, cinte da aureola, che rappresentano Maria  e Giovanni, che rivolgono lo sguardo verso
Cristo Crocifisso, non più visibile.
6 -
CRISTO - E' un Cristo olòsomo (che comprende tutto il corpo) benedicente alla greca e con aureola cruciforme.
La parete successiva è divisa in cinque riquadri tutti scanditi da colonnine che reggono archi trilobati; ad esclusione dell'ultim
a tutte le immagini presenti sono in posizione olòsoma.
7 -
SAN PIETRO - Indossa una tunica rossa, manto biancastro, ha i piedi nudi calzati da sandali e benedice alla greca.
Il secondo riquadro comprende tre figure (8/9/10) E' un trittico di santi anonimi.
Il terzo riquadro contiene:
11-
SAN MICHELE - figura di cui si distingue solo la corona che,per la forma a tre punte, ci riporta alla rappresentazione di un Arcangelo. Probabilmente si tratta di San Michele
spesso presente nelle chiese greche come 'custode'.
12-
SANTO ANONIMO
Il quadro seguente contiene:
13-
SAN NICOLA - A mezzo busto,  inserito in una piccola abside , regge il Vangelo con la mano sinistra.
La parete successiva comprende un affresco rappresentante due santi a cavallo affrontati:
14-
SAN GIORGIO - Quello di sinistra, trafigge con una lunga lancia un drago-serpente avvolto in più spire.
15-
SAN DEMETRIO - L'altro santo con scudo crociato  trafigge anche egli un drago che è quasi del tutto scomparso.
Ritornando alla prima parete troviamo:
16-
SAN GIOVANNI BATTISTA
- Il 'Precursore', indossa un mantello lanoso e regge in mano un cartiglio con su inciso 'BAPTI....'

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