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Cenni Storici

La Cripta

La Chiesa-Cripta è situata nelle campagne di Nardò, sulla strada per Lecce, presso la masseria 'Castelli Arene'. Con lo scavo,realizzato nel blocco tufaceo, si sono  ricavate anche delle "terrazze" e la scala d'accesso. La Chiesa è costituita da una navata ed ha come ingresso  una porta laterale. Il pavimento è in terra battuta, il soffitto ha una altezza media di metri 1,90. La cripta ha come unico arredo un altare posto su  un lato. E' decorata con 16 affreschi risalenti a fine XIII secolo-inizi XIV secolo.

E' probabile che tale luogo sacro sia stato voluto da una
piccola comunità rurale medievale che dovette realizzare l'invaso per i propri bisogni culturali e religiosi. Per la tradizione Sant' Antonio Abate è il protettore degli animali, specialmente domestici, che il 17 gennaio venivano condotti per essere benedetti; è inoltre invocato contro il fuoco sacro, chiamato anche 'fuoco di Sant'Antonio' o herpes zoster; da qui la tradizione dei falò.
Il culto del Santo risale ai primi secoli dell'era cristiana e si estende in occidente tramite i
Bizantini. La sua diffusione nelle regioni meridionali si spiega con il carattere ascetico del suo monachesimo e la tradizione rurale del culto.
In questa
chiesa-cripta del Basso Salento si trovano iscrizioni in lingua latina. Eppure la diocesi di Nardò contò una forte presenza di elementi e tradizioni greche sino al XIV secolo e oltre.
Questa
chiesa-cripta
di Sant'Antonio Abate di Nardò
, pur nelle sue forme arcaiche, può essere considerata, per la sua decorazione parietale, per gli elementi strutturali collegati al rito bizantino e per la presenza di iscrizioni latine, l'espressione di una fase di transizione tra la cultura greca, in declino e avviata alla estinzione, e quella latina in ascesa e sempre più potente.


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